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Fiorentina unica inseguitrice di Piombino a vincere, attenzione però a Vigevano e Sangiorgese
Una Vigevano lanciatissima, ottiene la sesta vittoria (nella foto in copertina i festeggiamenti) nelle ultime 8 gare battendo Omegna 65 a 56. Con questa vittoria Vigevano ora fa paura alle squadre che la precedono, può insidiare i primi quattro posti. Buona partenza di Omegna, con le bombe di Bruno (14 punti e 4 su 9), va sul più 7 nel primo quarto, difendendo fortissimo, 14 a 7. Le bombe di Vecerina (nella foto) e Benzoni riportano in equilibrio la gara ad inizio secondo quarto, Vigevano ha il predominio ai rimbalzi e trova le chiavi per aprire la difesa ospite, vanno a segno tutti per un parziale di 21 a 13 nel quarto, si va al riposo con Omegna avanti di uno, 27 a 28. In avvio di terzo due missili di Bruno e Arrigoni (19 punti e 8 rimbalzi), su assist di Scali rilanciano la fuga di Omegna, più 7 ma la risposta arriva da Benzoni (10 punti e 6 rimbalzi) e Verri (14 punti e 8 rimbalzi) che firmano la parità. Ancora Bruno dalla distanza e Balanzoni fanno il più 5, ma nel finale di quarto con Petrosino e la bomba di Vecerina, Vigevano sorpassa, 46 a 45. L’ultimo ad arrendersi per gli ospiti è D’Alessandro (10 punti) che con i suoi centri riporta sul più uno i suoi a 8’ dal termine. Omegna resta a distanza aggancio fino a 3 dal termine, ma Vecerina e dalla distanza Panzini chiudono il match.
Cade, dopo un supplementare, San Miniato in casa della Sangiorgese, 85 a 83 il finale. Ospiti che, senza Nasello, ma con Trentin che ne fa abilmente le veci (16 punti e 7 rimbalzi), si affidano al tiro dalla distanza (13 su 29, 45%) e trovano in Preti il principale protagonista, segnerà 20 punti (6 assist) con 4 su 8 da tre. La Sangio accetta la sfida e con Parlato (nella foto) 22 punti con 4 su 9 da tre, e il play Rota, 18 punti e 5 assist, risponde con il 42% dalla distanza. San Miniato comanda ai rimbalzi, ma manda troppe volte in lunetta gli avversari, che la puniscono con un 83% (19 su 23). Primo quarto equilibratissimo fino alle due bombe finali di Trentin, che danno il 21 a 14 agli ospiti. Vantaggio che, in apertura di quarto, sale a più 9 con Benites, Parlato ricuce fino a meno 3, ma i canestri di Capozio, Preti e Neri rilanciano San miniato sul più 11 al riposo, 29 a 40. Una bomba di Mazzucchelli dopo 2’ del terzo quarto dà il più 13 e quando l’inerzia sembra oramai dalla parte dei viaggianti, un breck di 12 a 0 in 2’ riporta a meno uno i draghi, che pareggiano, a 57, al minuto 30. Nel quarto finale un tris dalla distanza, Roveda, Parlato, Parlato, porta a più 6 la Sangio, ma Preti segna 9 punti di fila e ribalta, dalla lunetta impattano i padroni di casa ed è 76 pari, overtime. Cozzoli dai liberi tiene avanti la Sangio, San Miniato con bomba di Magini impatta a 1’15’’ dal termine, ma un fallo con tecnico a Benites, i liberi di Rota e l’errore da tre di Lasagni consegnano i due punti ai draghi.
La Fiorentina vince con Valsesia 79 a 74 e riaggancia il secondo posto. Vittoria molto sofferta, dopo una partita equilibrata, con i viola che fanno valere la loro supremazia solo negli ultimi 5’ di gara. Valsesia non torva né per quantità né per qualità la sua arma principale, il tiro da tre (7 su 25, 28%), ma nonostante ciò cede solo quando il suo centro Gloria esce per 5 falli, a 4’25’’ dal termine sul meno 2. Non basta un super Cernivani, 30 punti con 4 su 10 da tre, Brigato ne fa 14 ma con 3 su 13 dal campo. Per i viola svetta Cuccarolo (nella foto) con 17 punti, bene Berti 13 punti e 8 rimbalzi e Tourè con 13, 3 su 5 da tre e 4 assist. Primo quarto con la fiorentina che prova ad allungare con le bombe di Tourè (+5), ma gli risponde ogni volta Cernivani e si va al primo riposo sul 22 a 23 Firenze. Nel secondo con Gloria e Cernivani, i padroni di casa vanno sul più 9, ma Bastone e Vico riportano i viola sotto di un solo punto in 2’ e una bomba nel finale di Berti, manda al riposo gli ospiti sul più 3, 42 a 45. Ma la gara rimane in equilibrio, Cernivani mette i canestri del più 5 a metà parziale, ma un minuto dopo la bomba di Genovese riporta avanti i viola, si arriva all’ultimo riposo sul 64 pari. Genovese da tre e Cuccarolo portano avanti gli uomini di coah Niccolai e Cernivani accorcia a meno 2 a metà parziale. Uscito Gloria sono i canestri di Berti a chiudere il match, con Valsesia che segna solo 5 punti negli ultimi 4 minuti e mezzo.
Pavia archivia la pratica Domodossola, ma senza Maschera, per un quarto fa tremare i propri tifosi, infatti dopo il 5 a 0 iniziale, si addormenta e subisce un parziale di 21 a 4 in 5’, finendo a meno 12. Domo trascinata da D’Andrea (16 punti) e Ballabio (11), ma segnano tutti. La paura dura poco, Spatti, Manuelli (17 punti e 4 assist) e una bomba di Benedusi, riportano i padroni di casa sul meno 4 al primo riposo. Dopo pochi minuti del secondo quarto è già sorpasso, firmato Fazioli da tre, Di Bella bissa dalla distanza e Crespi (nella foto),14 punti e 8 rimbalzi per lui, fa più 6, Domo però non molla e si va al riposo lungo sul 35 a 31. Distacco che gli ospiti mantengono fino al minuto 26, ma un parziale di 13 a 0 nella seconda metà chiude il match. Pavia si rilassa forse un po’ troppo e gli ospiti arrivano fino a meno 7 a metà quarto, ma non vanno oltre. Pavesi a 2 punti dalla zona playoff.
Montecatini spreca, dopo Siena, un'altra grande occasione di tornare in lotta per la salvezza diretta, obiettivo ora difficilissimo, anche se mantiene ancora il vantaggio nella differenza canestri con Oleggio. Termali che da sotto tirano moltissimo (48), grazie anche ai 13 rimbalzi offensivi, ma non riescono a concretizzare, con un misero 31%, male anche dalla lunetta con 16 su 24, lunetta dalla quale invece costruisce buona parte del suo successo Oleggio, con un 27 su 32 (84%). Galli (14 punti) è l’unico a tirare con buone percentuali e Moretti l’unico ad andare in doppia cifra in valutazione (18, con 9 punti e 12 rimbalzi). Nelle fila ospiti spiccano il play Parravicini (16 punti con 3 su 6 da tre) e Pilotti (15, con 10 su 10 ai liberi e 7 rimbalzi). Difficoltà per Montecatini fin dall’avvio, dopo 7’ è già sotto 13. Nella prima metà del secondo quarto risale fino a meno 3 e chiude sotto di soli 2 punti, 33 a 35. Primo sorpasso del match in apertura di terzo, con la bomba di Meini, ma nella seconda metà, due bombe di Parravicini (nella foto)e un libero aggiuntivo, riportano Oleggio a più 9, 49 a 58 all’ultimo riposo. Nel quarto finale Montecatini erode il vantaggio ospite e con Galli da tre a 1’41’’ dalla sirena torna a meno uno, ma dopo la replica di Hidalgo da due, i termali sbagliano la bomba della parità con Marengo e Pilotti dalla lunetta chiude l’incontro.