Cronache delle altre

Gara 1 finali playoff: "Colpaccio di Agrigento a Chiusi"

Stefano Stefanini
13.06.2021

Larghe vittorie casalinghe invece, per Piacenza, Nardò e Fabriano

Prima sorpresa ai playoff, Agrigento ancora senza Saccaggi, espugna Chiusi. Capolavoro di coach Catalani, che riesce a tirare fuori il massimo dai suoi ragazzi in panchina e con una difesa che si chiude benissimo nel pitturato, non concede quasi nulla a Chiusi, come dimostra l’ 11 su 31 finale da due. La partenza della gara racconta un'altra storia 3 bombe consecutive di Mei, Bortolin da sotto e addirittura anche da tre, danno il più 10, 14 a 4 dopo soli 4’. Time out d’obbligo per Catalani, che sortisce i suoi effetti,  e Agrigento risale chiudendo a meno 1, sul  19 a 18, con la bomba del giovane Cuffaro. Nel secondo quarto entrambe le squadre giocano ad altissima velocità e con grande intensità difensiva, da questo ne consegue un parziale molto basso, 11 a 10, con i siciliani che perdono molti palloni, 9 nei primi due quarti e Chiusi che spreca 8 rimbalzi offensivi, con 7 perse ed un misero 27% dal campo, si va così al riposo sul 30 a 28. Nel terzo quarto la gara resta in equilibrio, i siciliani riescono anche a passare avanti, ma i senesi chiudono ancora davanti, 47 a 43. Nel quarto finale, Chiusi dal più 3 dopo 2’, non segna più dal campo per 5’, sbaglia praticamente tutto dalla distanza, anche con i migliori tiratori, vedi 0 su 6 du Pollone, 0 su 3 di Raffaelli, 1 su 4 di Criconia e Carenza e con un parziale di 10 a 1, finisce sotto di 6, con i canestri di Cuffaro e Costi. Chiusi continua a sbagliare al tiro, solo una bomba, la quarta di Mei, il migliore dei suoi con 13 punti, a 35’’ dalla fine, illude i suoi tifosi, ma sulla palla successiva, dopo errore di Chiarastella da tre, Agrigento impedisce il tiro da tre commettendo fallo, Pollone fa uno su due dalla lunetta e Costi invece, dopo il rimbalzo difensivo e fallo subito, fa due su due e la chiude, 56 a 60 il finale. Agrigento si prende così il vantaggio del fattore campo, Top scorer Veronesi, con 18 punti, Chiarastella il migliore in campo, con 14 rimbalzi e 22 di valutazione, Costi un'altra ottima prestazione con 10 punti e 7 rimbalzi.

Livorno a Piacenza cede pesantemente nel finale, ma non comanda quasi mai la gara, infatti dopo il più 4 dei primi 5’, nei secondi 5’ del quarto, prende un parziale di 20 a 4, finendo a meno 12, sul 27 a 15. Piacenza che ha perso de Zardo per infortunio, ritrova un super Vico, che, al rientro dall’infortunio, nei primi due quarti è già a quota 18, con Planezio che lo segue a 10. Livorno nel secondo riesce a contenere la verve dei locali e nel finale, a risalire a meno 6, ma nell’ultimo minuto Vico dai liberi e da tre ridà il più 11 ai suoi, 47 a 36. Piacenza in vantaggio, nonostante il dominio livornese ai rimbalzi (24 a 14), grazie alle migliori medie al tiro (47% contro 36%) e alle 11 perse dei labronici. Alla ripresa è ancora l’italo argentino a segnare il massimo vantaggio , con la bomba del più 16, Livorno sembra svegliarsi e con tre bombe di Ammannato, Casella e Ricci e rimonta fino a meno 6, ma l’accoppiata Vico/Planezio li ricaccia a meno 13 all’ultimo riposo, 66 a 53. L’avvio di quarto finale è la pietra tombale per la Libertas, Perin da due, Gambarota e Udom da tre, segnano il più 21, partita finita. Si va alla chiusura senza più emozioni sul 94 a 65. Per i locali da segnalare anche i 16 punti di Sacchettini e le medie al tiro, 53% da due, 50% da tre e 100% ai liberi, per Livorno si salvano dal naufragio, Casella e Ricci, con 14 punti.

Nardò travolge clamorosamente Roseto. Partita che si chiude in pratica già nel primo quarto, con 33 punti segnati, contro i soli 8 degli abruzzesi, più 25.Nel secondo, Nardò tocca il più 30 e chiude a più 28, sul 54 a 26. Impossibile resistere ad una squadra che tira col 65% dal campo, perdendo un solo pallone in 20’, dall’altra parte gli ospiti tirano con un modestissimo 32%, perdendo 8 palloni. Nel terzo quarto, i locali sullo slancio dell’entusiasmante prestazione, spingono ancora, arrivando anche a più 39 e chiudendolo sull’ 80 a 43. Nel quarto finale spazio ai giovani e recupero per i titolari, in vista di gara due, termina 87 a 52. Il migliore fra i padroni di casa Niccolò Petrucci, con 17 punti, lo segue Burini, con 15. Per gli ospiti, sufficienza per Di Emidio, con 13 punti e il forte under Nikolic, con 12.

Fabriano fa sua abbastanza agevolmente gara uno contro Cividale, ospiti che però debbono scontare l’assenza di Cassese. Dopo un primo quarto con supremazia dei locali, che arrivano anche sul più 10 nel finale e chiudono sul 23 a 15. Nel secondo c’è però la reazione dei friulani, che con la loro stella, Battistini e con  Chiera, si tengono attaccati al match, rimontando e andando al riposo sul meno3, 40 a 37. Nel terzo quarto salgonomin cattedra Marulli e Radonic, che portano fabriano al massimo vantaggio sul più 19 e il quarto finisce sul 64 a 48. Controllo agevole dei marchigiani nel quarto finale, finisce 81 a 58. Per i padroni di casa, superstar il solito Radonic, 23 punti, 11 rimbalzi e 30 di valutazione, in 25’ giocati. Per Cividale, Batistini, 20 punti e 7 rimbalzi, Chiera 15 punti.

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