
Finali playoff gara due: "Fabriano e Nardò ad un passo dalla A2"
In parità invece Livorno che espugna Piacenza e Chiusi che risorge con Agrigento
Un’altra Chiusi in questa gara due contro Agrigento. La partenza sembra la fotocopia di gara uno, Mei che arriva al palazzetto con la mano già rovente, due bombe e mezza, perché in una pesta la riga con la punta del piede, avviano il primo tentativo di fuga dei suoi, ma come nel primo match, Agrigento pian piano cresce e con un Chiarastella che sfrutta benissimo i mismatch, procurandosi quasi sempre e realizzando i liberi, avvia i suoi alla rimonta, dal meno 10 al meno 6 di fine primo quarto. Una bomba del rientrante Saccaggi nei primi minuti, riavvicina a meno 5 i siciliani, ma i canestri di Raffaelli, la bomba di Criconia, quella di Carenza ed ancora una del play ex Empoli, scavano una voragine fra le due squadre, più 16. Un quarto che indirizza fortemente il match, 23 a 9 il parziale, per il più 20 al riposo, 44 a 24. Agrigento è abbastanza confusionaria nella costruzione del gioco, infatti perde ben 13 palloni e non costruisce così buoni tiri, vedi 21% dal campo. Al rientro sul campo non cambia la musica, Chiusi domina, allargando sempre più il divario, il terzo parziale segnerà 26 punti contro i soli 8 di Agrigento, chiudendo addirittura sul più 40, 72 a 32. Nel quarto finale si gioca solo per il tabellino e per dare spazio ai più giovani, la partita termina 83 a 49, uno ad uno ed ora si va in Sicilia. La San Giobbe ritrova il suo potenziale offensivo, tirando col 59% da due, col 36% da tre, sfruttando i suoi migliori tiratori di serata, entrambi con 4 su 9 da tre, Mei, con 17 punti e Criconia, con 14. Agrigento invece dovrà assolutamente crescere dal punto di vista offensivo, se vorrà giocarsela, dovrà recuperare i migliori Grande e Saccaggi, stasera per loro 3 su 21 dal campo e mettere in condizione di offendere anche un Rotondo, praticamente inutilizzato. Per gli ospiti, da sufficienza le prestazioni di Veronesi, con 12 punti e Chiarastella , con 10.
Parte benissimo la Libertas, con due bombe di Casella e di Salvadori, con quest’ultimo che mette anche il canestro dell’8 a 0. La Piacenza brillante del primo match non c’è, il Vico super nemmeno e i biancorossi si sbloccano solo dopo 4’, per un primo quarto tutto ad inseguire, senza mai avvicinarsi oltre il meno 5, Quarto che si chiude sul 14 a 20. Livorno ancora una volta comanda ai rimbalzi, nonostante l’assenza di Castelli, che però può rimpiazzare con Visentin. Nelle fila amaranto grande lavoro difensivo, e un super Ammannato 15 punti e 7 rimbalzi a metà gara. Nel secondo quarto, Livorno in 4’ si porta sul più 16, ma Perin prova a caricarsi sulle spalle la squadra e con un 10 a 0 tutto suo, riporta gli emiliani a meno 6. Ma questo non scalfisce le sicurezze dei labronici, che riprendono in mano la partita e trascinati dal suo doppio zero, chiudono il quarto avanti di 11, sul 36 a 47. Il terzo quarto è di marca piacentina, con un parziale di 25 a 14, con Udom sugli scudi, che segna e raccatta rimbalzi, arriva anche al soprasso, sul più 3, ma con un ingenuo fallo sulla sirena, regala a Marchini i liberi per il 61 pari. In un quarto finale scoppiettante di una bellissima partita, Livorno allunga con i canestri di Casella, Toniato e la bomba di Ammannato e va sul più 7, Perin e Planezio replicano dalla distanza, riequilibrando il match a metà quarto. Nel finale, esce allo scoperto anche Vico, che firma i canestri del sorpasso, più uno a 1’30’’ dal termine. Dall’altra parte però Ammannato, con una tabellata, realizza da tre, con Vico e Perin che invece sbagliano gli ultimi due tiri e Livorno che festeggia così la vittoria, per 74 a 76. Uno ad uno e finale che si sposta sulla costa tirrenica. Super prestazioni di Ammannato e Perin, il libertassino segna 21 punti, con 4 su 5 da tre e 12 rimbalzi, il grossetano di Piacenza 26, con 6 su 11 da tre.
Primo quarto equlibratissimo fra Fabriano e Cividale, nessuna va oltre il più due e si termina sul 18 pari. Da segnalare che dei 18 punti dei marchigiani, ben 15, sono del centro classe 99 Kassar. Nel secondo l’attacco di Cividale si inceppa e non segna per quasi 5’, con Fabriano che va sul più 7 a nella seconda metà i friulani tornano a trovare la via del canestro e si tengono a breve distanza dai padroni di casa, al riposo lungo si arriva sul 37 a 31. Gli ospiti pagano nei primi due quarti le troppe palle perse, 9. Nel terzo parziale la squadra di coach Pansa uccide il match, ferma Battistini il miglior realizzatore dei friulani e con Kassar, che con tre centri consecutivi, permette ai suoi di staccare gli avversari. Con un parziale di 28 a 13, mettere in cassaforte la vittoria, più 21, 65 a 44, a 10’ dal termine. Il quarto finale è controllato agevolmente dai fabrianesi, che chiudono sul 86 a 57 e vanno sul due a zero. Ora una sola vittoria li separa dalla A2. Ovviamente l’MVP è Kassar, che chiude con 28 punti, 11 su 15 da due, 2 su 3 da tre e 10 rimbalzi. Il migliore degli ospiti è il play Rota, con 15 punti e 4 assist.
Anche Nardò va sul 2 a 0, battendo, stavolta con molta più fatica Roseto. Gli abruzzesi stavolta, dopo un primo quarto in cui Nardò conduce segnando molto, 24 ppunti contro i loro 21, assesta la fase difensiva, tenendo a freno la verve realizzativa dei pugliesi, che nel secondo quarto segneranno solo 3 punti. I rosetani anno la meglio ai rimbalzi e tirano con percentuali dal campo superiori, 44% contro il 33% dei padroni di casa e con i 18 punti segnati nel secondo quarto vanno sul più 12, Trascinati da Lucarelli, 13 punti e Ruggiero, con 14. In avvio di terzo, toccano il massimo vantaggio sul più 14, semre con Ruggiero, ma arriva la pronta risposta dei locali, che con i canestri di Petrucci e Coviello, piazzano un parziale di 7 a 0. In un entusiasmante botta e risposta, più 11 per Roseto, con Bomba di Di Emidio, poi le bombe di Petrucci e Stella per il meno 3 all’ultimo riposo, 47 a 50. Nel quarto finale equilibrio fino al minuto 36’ poi il più 6 Nardò con Burini e Bjelic, ma a 52’’ dal termine Roseto è di nuovo a meno uno. Stella per i pugliesi da tre, risponde Amoroso, ma la lotteria dei liberi, nei secondi finali, premia i padroni di casa, che vincono 66 a 64. Per i locali il migliore Coviello, con 17 punti.